La mitica Giordana e’ quella Granfondo che affronta 2 salite mitiche, per durezza il Mortirolo e per spettacolarita’ il Gavia. Poi il Lungo ne affronta una terza altrettanto impegnativa, il Santa Cristina. Quest’ultima viene affrontata anche dal Corto come salita finale, mentre come prima salita vede il Mortitolo ma dalla parte di Monno. I tre percorsi erano i soliti super collaudati: il Corto di 85Km e 1850m di dislivello, il Medio di 155Km e 3600m di dislivello ed infine il Lungo di 175Km e 4500m di dislivello.
Cosa dire di questa gara … questa volta ve la racconto con le mie emozioni. Era la prima volta che la facevo e non sapevo cosa aspettarmi. La temevo per i tanti racconti ricevuti da chi gia’ l’aveva disputata. Ma nessun racconto vi prepara a quello che dovrete affrontare se non affrontandola. Ma veniamo alla gara. Partenza puntuale alle 7.30. Sorprendentemente anche con un pettorale alto passavo sul traguardo dopo pochissimi minuti. Mi aspettavo di fare la solita partenza iniziale a tutta ed invece il serpentone di ciclisti scendeva verso Edolo un po’ a strappi ma senza mai essere seriamente impegnato. Tanto che sono riuscito a incontrare qualche amico di altre squadre e scambiare 4 chiacchere. Da Edolo parte la salita di avvicinamento all’attacco del Gavia e si comincia a fare sul serio. Becco il mio gruppo giusto e dopo 1h30m parte la prima salita. La affronto con giudizio, so che sara’ lunga. Il Gavia e’ una salita lunga (17Km) ma abbastanza pedalabile, se si e’ discretamente allenati, con pochi strappetti un po’ piu’ impegnativi. Il panorama e’ stupendo e verso la fine e’ possibile vedere anche tutti i concorrenti in fila per chilometri. Tempo di vedere il laghetto ghiacciato in cima e fare rifornimento e ci si getta a capofitto in discesa. Il mio pane. Ad un certo punto ho visto sul mio Garmin 85Km/h. Altro gruppetto e senza accorgersene siamo all’attacco del Mortirolo. Metto subito il 34X28, voglio prenderlo con calma. Vedo il primo cartello “-11 Prossimo Km 8%”. E’ solo l’anticipo. Gia’ i primi chilometri sono duri poi arriva il tratto “maledetto”. Stento a credere di poter salire ancora per molto. Faccio lunghi tratti in piedi e quando mi siedo salendo di forza ogni pedalata sento leggermente alzarsi la ruota anteriore. Maledico i piccoli tratti dove la pendenza scende sotto il 10% perche’ so che poi arrivano quelli indicati dai cartelli “Pend. Max 18%”. In stato semi incosciente arrivo al monumento di Pantani e mi ricordo le parole di Luca “Dal monumento hai ancora un Km duro poi migliora”. Fortunatamente aveva ragione, raccolgo tutte le energie rimaste e le doso sui 3Km rimanenti. Finalmente il cartello del tornante n.1, svolta e vedo lo striscione gonfiabile “Giordana”. Sgorga adrenalina, l’ho domato! Ultimo rifornimento, mangio, bevo e via con l’ultima fatica.Ci sono ancora un po’ di strappetti, sull’ultimo falsopiano mi assalgono i crampi. Stringo i denti e li ignoro. Finalmente la discesa. A bomba sull’Aprica. E’ finita, la gioia di tagliare il traguardo e’ sempre tanta e le sensazioni positive sono sempre superiori al ricordo della fatica.
In linea con la nostra migliore tradizione, la stagione 2012 dei cicloamatori si presenta interessante, consolidando le novità che hanno reso la passata stagione 2011 ricca di novità e dotata di un programma adatto a tutte le gambe.
Fra le novità della scorsa stagione, ma non solo, e che vengono confermate anche quest'anno:
- la possibilità per ognuno di scegliere fra Campionato agonistico e Campionato non agonistico
- visto il successo nel 2011 del numero di partecipanti ( leggi 50 ) viene confermato l'inserimento della quarta prova nel Campionato Sociale, la Crono a squadre
- continua l’arrivo di nuovi soci a rinforzo del già nutrito gruppo dei cicloamatori
- fra le novità del corrente anno svetta su tutte la decisione di prevedere nel campionato sociale la classifica per categoria d'età (FCI)
Il punteggio del campionato gran fondo dopo 5 prove su dieci previste nel calendario del Genova vede in testa Luca Gennari, tallonato a breve distanza da Pasquale Di Paolo, Stefano Peruch e Simone Porcelli. Purtroppo il rovinoso incidente subito da Ivano Moia ha impedito una maggiore competitività sui livelli alti della classifica (approffitiamo di questa occasione per trasmettere all'amico Ivano i migliori auguri di un veloce recupero e di vederlo a breve in bici). La classifica prosegue con i nominativi dei partecipanti alla sola G.F. Gianni Bugno e pertanto con un punteggio sgranato rispetto ai più assidui granfondisti. Domenica 27 giugno si terrà la super impegnativa G.F. Pantani che prevede come medio fondo, con partenza dall'Aprica, la scalata del Gavia e poi il temibile Mortirolo per arrivare al traguardo dopo 155 km; la gran fondo prevede in aggiunta il passo Santa Cristina e ulteriori 20 km.
ALLEGATI:
