Questa è la storia di uno di noi ...![]()
Anzi, più di uno ... una manciata di pazzi (o di eroi) che anche quest'anno ha deciso di portare la favolosa e onorata maglia blu/arancione verso altri lidi. E per restare nel giusto abbinamento cromatico, cosa di meglio dell'olanda e della mitica AMSTEL Gold Race?
La strada burocratica (iscrizione fatta in ritardo che ci ha PIACEVOLMENTE costretti ad una registrazione "BUSINESS TEAM GENOVA 1913" ), la defezione improvvisa di alcuni amici (Alessio e Alessandro ci siete tanto mancati) e le difficoltà logistiche (provate voi a tradurre un menù olandese!), non hanno fermato il nostro manipolo di eroi/birraioli (l'Amstel Gold Race prend il nome dallo sponsor, la Birra Amstel, in Olanda famosa quanto la Heineken) e così eccoci in 12 al ritiro dell'agognato numero (foto) ...
a dir la verità non tutti sono soci effettivi del Genova, ma, come detto, l'iscrizione come Business ci ha accomunati tutti sotto la stessa maglia.
Sabato 13 aprile, ore 6.30, partenza, minuto più, minuto meno.
Qualcuno si è dato alla fuga prima ( la sottoscritta, che non ha purtroppo ancora superato lo spavento della caduta di qualche mese fa e quindi preferisce non appesantire il resto del gruppo con le proprie paranoie).
Qualcuno si è attardato un po' di più al banco della colazione, posto immediatamente dopo la linea di partenza e primo degli innumerevoli e rifornitissimi ristori dislocati lungo il percorso.
La strada è lunga: 250 km! E soprattutto vorrei sapere chi mi ha detto che l'Olanda è piatta?!? Ben 17 "strappetti" daranno alla fine un dislivello di 2.600 metri, con punte di salita anche del 22% ... (vd foto per credere) difficile dimenticare il Kauteberg, soprattutto se hai già 200 km nelle gambe.
Comunque, alla partenza siamo ancora ignari di tutto ciò, quindi con ardimento ci apprestiamo alla prima pedalata, poi alla seconda, poi alla terza ... alla quarta non ci arriviamo perché ecco comparire il vero tormentone della nostra giornata: le FORATURE!
Non voglio pensare che qualcuno abbia boicottato questa manifestazione, ma il pensiero è venuto a tutti noi quando ogni 5 metri abbiamo visto ciclisti a bordo strada indaffarati con camera d'aria e copertone. Una vera e propria ecatombe a cui nemmeno il nostro gruppo si è potuto sottrarre, anzi, qualcuno ci ha anche preso gusto forando ben 5 VOLTE! (non conto la 6 perché era già dentro il campeggio ...).
Nonostante ciò, i kilometri passano e le ore in sella anche.
Siamo in 12.000 (do-di-ci-mi-la!!!) a pedalare rigorosamente su piste ciclabili, rispettando obbligatoriamente il codice della strada, anche se agli incroci c'è sempre qualcuno dell'organizzazione che ci segnala se dobbiamo fermarci o possiamo passare.
L'atmosfera è ovviamente quella di una grande festa. Nessuno è in gara. Non ci sono record di tempo da stabilire. C'è tutto il tempo di godere dei ristori provvisti anche di toilette (fantastico davvero!).
Siamo tutti vincitori e come veri vincitori riceviamo all'arrivo la nostra medaglia e, ancor più apprezzata, una fornitura di birra al limone, Amstel ovviamente.
Un'esperienza straordinaria, che spero ci possa in qualche modo far perdonare dall'aver saltato ben 2 eventi di celebrazione del centenario (festa e cicloturistica del 13 e 14 aprile).
Comunque, portare le maglie" Genova 1913" a Valkenburg è stato il nostro personalissimo modo di rendere onore all'evento.
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