Commento a caldo dopo la partecipazione alla Randonnée delle Foglie Morte
Sono una appassionato di ciclismo che quest’anno per la prima volta si è iscritto ad una società ciclistica e più precisamente alla Sport Club Genova 1913.
Sul sito avevo visto che questa società partecipa a Cicloturistiche, Granfondo, Randonnée, e così ho iniziato a uscire con loro.
Un aspetto che mi piace quando partecipo a questi raduni o ad uscite di gruppo è il gran senso di solidarietà che ho notato sin da subito tra le persone che pedalano insieme. Si è disposti ad aiutarsi se ci si trova in difficoltà o a segnalare prontamente ostacoli lungo il percorso, e questo avviene specialmente con i compagni di squadra ma non solo. Non vi è una volontà di prevalere l’uno sull’altro ma ci si dà una mano per portare a termine l’obiettivo. La “Foglie Morte 2011” è stata per me la prima randonnée, ho fatto il percorso di 120km che sono riuscito a portare a termine seppur con grande fatica (forse per il poco allenamento nell’ultimo periodo) e posso prontamente ammettere che se non fossi stato aiutato da gruppo forse non ce l’avrei fatta.
Mi ha stupito la grande partecipazione di persone e soprattutto anche di persone non giovanissime che nonostante la giornata fredda (4°C al momento della partenza) ha avuto il coraggio di mettersi in sella e pedalare per 200/120km lungo il Parco del Ticino.
All’arrivo la soddisfazione è grande, tanto da non far pesare la fatica, e l’importante è avercela fatta, non tanto la posizione in arrivo. Penso sia questo senso di “avercela fatta” che ti dà la forza di ripeterti e aspettare la prossima occasione per raggiungere un altro “obiettivo” magari un po’ più impegnativo.
