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Giro del Lago Maggiore 2017

Oddio! Ma vuoi dire che quest'anno facciamo il giro solo in una dozzina? Questo ci siamo detti in un angolo alcuni di noi una decina di giorni prima del 19 febbraio. Ma dai, vedrai che si iscriveranno all'ultimo!

Tra iscrizioni e defezioni dell'ultimo secondo nel parcheggio sotto al ponte ci siamo ritrovati in 53 genovini e 7 amici. Come previsto nel briefing del giovedì precedente il plotone è stato diviso: un primo drappello di una quindicina parte alcuni minuti prima degli altri alla volta del percorso breve lasciando il grosso alle formalità delle foto nel parcheggio del supermercato. Quando anche questo gruppo si muove è subito chiaro che siamo un po' troppi e ingombriamo la carreggiata: tornano ancora utili gli sforzi del giovedì nel richiamare l'attenzione all'aspetto sicurezza, comportamento in gruppo e rispetto dei reciproci spazi con gli automobilisti. Bastano pochi richiami da dietro, da dove si vede meglio l'evolversi della situazione, a ristabilire la "fila unica". Con la nebbia che ci avvolgerà fin quasi a metà lago, dalla coda non si vede la testa del gruppo, circa 200 mt tanto che più volte saremo costretti a spezzare il gruppo in 2 o 3 tronconi per agevolare gli automobilisti a superarci.

 

Man mano che saliamo verso nord la nebbia comincia a diradarsi fino a far comparire una bella giornata di sole. Nel frattempo, mentre il gruppo principale è fermo per una foratura, un altro drappello di una decina di ciclisti decide, ormai prossimo alla deviazione, di continuare autonomamente per il percorso corto. I tre gruppi arriveranno regolarmente a destinazione, il parcheggio sotto al ponte di Sesto Calende, senza imprevisti ed in perfetto orario. Ogni capo gruppo era organizzato per rifocillare con un gradito spuntino i ciclisti partecipanti.